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nessuno è dato sapere per quanto tempo l'uomo
primitivo, preistorico, abbia portato la chioma e la barba incolta, nè si
può dire con certezza come abbia esso incominciato a diminuirle, sia
bruciandole, sia recidendole con mezzi a noi sconosciute. La sua
prima acconciatura deve essere stata imposta dalla necessità di aver
liberi dai capelli il volto e il collo.Ciò che sappiamo si è che i Greci
e i Romani si tosavano molto tempo prima che cominciassero a radersi.
Quest'uso s'introdusse dall'oriente perché i primi Romani non si radevano
il mento come rilevasi dall'insulto usato dai Galli al senatore
Marco Papiro (siv. 8,41) e come rilevasi da Cicerone. Se poi si presta
fede a Varrone (de re rust., II e 11) ed a Plinio (VII, 59) i Romani non
incominciarono a radersi la barba prima del 300 AV. C.,454 di Roma, quando
Puplio Licinio Mena condusse un barbiere dalla Sicilia e Plinio aggiunge
che il primo a mostrarsi fu Scipione l'Africano il quale subito fu imitato
fra i cittadini tranne quelli delle classi inferiori, ai quali mancava il
mezzo di farlo.
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